Contemporanea 14 gennaio 2024 – XI Edizione

Il 14 gennaio 2024 si è svolta la nostra 11° contemporanea, il censimento degli uccelli acquatici svernanti effettuato da più squadre di rilevatori nelle zone umide delle province di Caserta e Benevento, con in aggiunta il Lago Patria (in provincia di Napoli). A questa edizione hanno partecipato 28 rilevatori. Di seguito i nominativi: Joseph Bourget, Marcello Bruschini, Annamaria Cafiero, Camillo Campolongo, Mario Caniglia, Raffaella Cardinale, Olimpia De Simone, Marco Del Bene, Giuseppe Di Martino, Pierluigi Di Tano, Lucio Dinacci, Bruno Dovere, Elio Esse, Maurizio Fraissinet, Silvana Grimaldi, Claudio Labriola, Rossella Lanzieri, Vincenzo Mancini, Raffello Marasco, Danila Mastronardi, Luca Nelisio, Giuseppe Pesapane, Federica Rispoli, Sergio Tanga, Filippo Tatino, Marilena Terminio, Alessio Usai, Vincenzo Viglione Altri avrebbero voluto partecipare, ma in quel periodo c’è stato un raduno di vari ceppi virali responsabili di diverse infezioni aeree che hanno decimato una parte dei soci ASOIM, costringendoli a letto. Sono state visitate 22 località, e sono state rilevate 63 specie per un totale di 15835 individui. In calce l’elenco delle specie con il numero di individui. Si nota un numero elevato di Moriglioni, dovuto soprattutto alla straordinaria presenza registrata sul Lago Matese, e Avocette. Interessanti le osservazioni di Fistione tusco, Moretta grigia, Marangone dal ciuffo, Combattente, Gabbianello e Labbo che in questi anni hanno mostrato una presenza invernale irregolare nella nostra Regione. Numeri scarsi li hanno mostrati lo Svasso piccolo e il Martin pescatore. Per il Tarabusino, osservato a al lago di Falciano, si è trattato della prima osservazione a gennaio da quando facciamo i censimenti. Rispetto al gennaio 2023, primo anno in cui sono stati osservati in inverno in Campania, si registra l’aumento degli Ibis sacri. Abbiamo monitorato anche 5 dormitori di Cormorano. Da rilevare, infine, l’importanza metodologica della contemporanea. Ce lo ha dimostrato quest’anno il caso dell’Orchetto marino, un’anatra marina che osserviamo, in genere, al largo delle foci fluviali. Quest’anno li abbiamo visti alla foce dei Regi Lagni (3), alla foce del canale Agnena (4) e alla foce del Garigliano (2). Potevano essere gli stessi che si spostavano nel corso della mattinata. La verifica degli orari di osservazione ci ha permesso invece di comprendere che si trattava di gruppi distinti e di poterli quindi sommare. Non abbiamo visto solo uccelli acquatici. Sono state tante infatti le osservazioni di Poiane e Gheppi, ma anche di specie rare: l’Aquila reale e i Gracchi corallini sul Matese, sono forse l’emblema delle rarità di quest’anno. A queste si aggiungono Aquila minore, Basettini, Pendolini, Pettazzurri e tante altre specie. Oltre ai numeri la contemporanea lascia in tutti noi anche altro. Ci lascia il ricordo della sveglia prima dell’alba, del freddo pungente, della emozione di trovare tante specie e in alcuni casi con tanti individui o con sorprese (vedi il Tarabusino), dello scambiarsi le informazioni attraverso le chat, della compagnia degli amici con cui si è condivisa la spedizione, delle telefonate di fine giornata in cui si fanno i primi commenti a caldo (si fa per dire) della giornata, la sosta al bar per una bevanda calda. Quest’anno infine c’è stato il debutto delle felpe marcate ASOIM e ispirate ai rapaci notturni. Nella foto i soci Sergio Tanga, Marilena Terminio e il sottoscritto con indosso le foto durante la spedizione sul Lago Matese. Un grazie a tutti i partecipanti e alla prossima! Maurizio Fraissinet Presidente ASOIM Elenco delle specie e numero di individui [twocolumns] Sula 12 Falco di palude 24 Albanella reale 2 Porciglione 5 Gallinella d’acqua 259 Folaga 2048 Pavoncella 1664 Avocetta 13 Cavaliere d’Italia 1 Chiurlo maggiore 19 Piviere dorato 800 Pivieressa 1 Piovanello tridattilo 15 Totano moro 2 Combattente 1 Piovanello pancianera 339 Gambecchio comune 55 Piro piro piccolo 13 Pettegola 17 Pantana 6 Piro piro culbianco 1 Beccaccino 43 Gabbianello 1 Gabbiano corallino 31 Gabbiano corso 2 Gabbiano comune 2007 Zafferano 3 Gabbiano reale 835 Beccapesci 26 Labbo 3 Martin pescatore 6 Tuffetto 75 Svasso maggiore 89 Svasso piccolo 12 [/twocolumns][twocolumns class=”omega”] Tuffetto 75 Svasso maggiore 89 Svasso piccolo 12 Berta maggiore 8 Berta minore 276 Cigno reale 2 Anatra muta 6 Oca domestica 19 Volpoca 86 Fischione 431 Canapiglia 159 Alzavola 3789 Germano reale 407 Germanati 2 Codone 20 Mestolone 230 Moriglione 687 Moretta comune 66 Moretta tabaccata 13 Fistione turco 1 Orchetto marino 9 Tarabuso 2 Tarabusino 1 Airone guardabuoi 122 Garzetta 58 Airone cenerino 59 Airone bianco maggiore 18 Fenicottero 14 Ibis sacro 10 Cormorano 829 Marangone minore 1 Marangone dal ciuffo 2 [/twocolumns]
20 Monografia ASOIM – Gli Atlanti ornitologici in lingua italiana (Terza edizione – Digitale)

È disponibile la terza edizione del volume “Gli Atlanti ornitologici in lingua italiana” a cura di Maurizio Fraissinet. Riporta tutti gli Atlanti ornitologici in lingua italiana pubblicata dal 1977 al 2023. Include anche i parzialmente pubblicati, gli ultimati ma non ancora pubblicati e quelli in corso. Sono suddivisi per categorie: Nazionali, Regionali, Provinciali, Urbani, Aree Naturali Protette e Altre tipologie territoriali. In ciascuna categoria poi vengono distinti quelli relativi al periodo riproduttivo e quelli relativi allo svernamento. Per la maggior parte degli Atlanti viene riportata la copertina, il Periodo di Rilevamento, la Superficie in Km2 monitorata, il Numero dei Quadranti, la Tipologia dei Quadranti, la Lunghezza del lato del Quadrante in Km, il Numero dei Rilevatori, il Numero delle specie nidificanti, il Numero medio di specie per quadrante, il Rapporto Non Passeriformi sul Totale delle Specie x 100, il Rapporto Non Passeriformi / Passeriformi. Per una buona parte si riportano anche le specie con la maggiore frequenza di quadranti occupati. L’elenco analitico degli Atlanti è preceduto da una introduzione e da capitoli inerenti la storia del metodo di ricerca dell’Atlante biologico, e ornitologico in particolare, e l’analisi della crescita e della dimensione della realtà italiana. Nella monografia trovano spazio anche l’Atlante degli uccelli nidificanti nella Repubblica di San Marino, il terzo Atlante degli uccelli nidificanti in Svizzera e Liechtenstein e alcuni Atlanti di cantoni svizzeri pubblicati in lingua italiana. Con 203 Atlanti ornitologici pubblicati o parzialmente pubblicati l’Italia è probabilmente il paese che detiene il record mondiale degli Atlanti ornitologici. La monografia vuole quindi portare a conoscenza e valorizzare questo importante patrimonio di conoscenze a cui hanno contribuito negli anni, e continuano a farlo, diverse centinaia di studiosi e appassionati che spinti dall’amore per la natura e per la conoscenza hanno fornito un importante contributo alla conoscenza della distribuzione della biodiversità ornitica presente nel nostro paese. La terza edizione è la ventesima monografia dell’Associazione Studi Ornitologici Italia Meridionale e ne mantiene inalterata l’eleganza editoriale che caratterizza questa prestigiosa collana. La grafica anche in questo caso è curata da Claudio Labriola. Gli Atlanti ornitologici in lingua italiana A cura di Maurizio Fraissinet. Monografia n. 20 – ASOIM Progetto grafico Claudio Labriola Citazione dell’opera: Fraissinet M., 2023 – Gli Atlanti ornitologici in lingua italiana. Monografia n. 20 dell’ASOIM – Edizione digitale (www.asoim.org)
L’ASOIM aderisce al documento del WWF

L’ASOIM aderisce al documento del WWF sulla pericolosa proposta di leggere regionale urbanistica della Campania, la cui approvazione comporterebbe un disastro ambientale enorme con un notevole consumo di suolo e un aggravio quindi anche del contributo al riscaldamento globale dell’atmosfera.
Progetto di inanellamento Limicoli ai Variconi

Nel mese di settembre 2023 ha preso l’avvio il progetto di inanellamento dei Limicoli nell’oasi dei Variconi. Il progetto, approvato dall’ISPRA, consiste nel montaggio di reti mist-nets in orario pomeridiano e la cattura durante tutta la sera, la notte e parte della mattina seguente. La cattura è di tipo attivo, cioè con l’ausilio di richiami acustici. Questa è la metodica più utilizzata per la cattura di questo gruppo di uccelli e sta funzionando molto bene. In due uscite abbiamo catturato 10 specie diverse di Limicoli e Rallidi più qualche passeriforme in migrazione notturna. Le catture proseguiranno finché gli stagni si manterranno sufficientemente asciutti.
Poster XXI CIO Varese 2023

I poster presentati dall’ASOIM al XXI CIO Convegno Italiano di Ornitologia 2023. download PDF download PDF download PDF download PDF download PDF download PDF
Documenti tecnici dell’ASOIM in merito al nuovo Calendario Venatorio Regionale

A seguito della pubblicazione sul BURC del Calendario Venatorio Regionale della Regione Campania, l’ASOIM ha predisposto due documenti tecnici che derivano dalla nostra lunga e intensa attività di monitoraggio dell’avifauna. Un’attività che non è solo finalizzata alla ricerca scientifica ma che trova applicazione anche nel campo della conservazione della natura. I documenti sono finalizzati ad inserire la foce del Bussento nell’elenco delle zone umide della Regione Campania e a chiedere l’interdizione della caccia al Codone in Campania stante i valori numerici molto bassi della popolazione svernante e migratrice in Campania. Scarica i documenti: ASOIM_Foce_Bussento.pdf e ASOIM_caccia_al_Codone.pdf
PROGETTO CORACIAS CAMPANIA

Prosegue il monitoraggio della Ghiandaia marina Coracias garrulus in Campania, in pieno accordo con il progetto nazionale. Il progetto ha ormai dodici anni di vita e la mole di dati raccolta è enorme. Quest’anno probabilmente si registra una certa ripresa rispetto al 2022, con siti rioccupati. Nel 2022, allo scopo di acquisire maggiori informazioni sulla biologia riproduttiva della specie, montammo delle fototrappole che ripresero fasi importanti del corteggiamento e della competizione con Corvus monedula. Quest’anno abbiamo ripetuto l’esperimento e abbiamo montato due fototrappole su siti noti. Attendiamo ora la fine della stagione riproduttiva per scaricare le memory card.
14° Night and Day ASOIM – 17 e 18 giugno 2023

Il 14° Night and Day dell’ASOIM si è tenuto il 17 e 18 giugno nella Valle del Fortore, in provincia di Benevento. Si è fatto carico dell’organizzazione Camillo Campolongo, alla sua quarta esperienza come organizzatore di Night and Day. E anche questa volta l’organizzazione è risultata perfetta sia nella scelta dei territori da indagare sia nella logistica. Abbiamo alloggiato in un bell’agriturismo, cenato bene e pagato davvero poco. Per non parlare poi del pranzo finale nella casa di campagna di Luigia e Camillo a Molinara. Molto bene organizzata anche l’individuazione dei singoli punti di sosta per le osservazioni. Un lavoro fatto a tavolino da Filippo Tatino e Camillo Campolongo che ci ha permesso di seguire bene gli itinerari proposti e che, essendo stato studiato meticolosamente, ci ha portato a visitare sia i diversi ambienti presenti nei quadranti UTM di 10 Km dell’Atlante regionale, sia di effettuare sopralluoghi che comportassero una buona copertura del quadrante stesso. Siamo riusciti in tal modo ad effettuare rilevamenti in 11 quadranti. Alcuni di questi erano completamente privi di dati prima del Night and Day. Va aggiunto, e non è un particolare secondario, che abbiamo visitato territori bellissimi. Paesaggi selvaggi con colline ricoperte da un mosaico di ambienti: oliveti, vigneti, boschi di cerro, campi coltivati a graminacee. E poi i fiumi che scorrono nelle vallate: Fortore, Tammaro, Tammaricchio. Qualche laghetto artificiale e gradevolissimi paesini arroccati sulle colline con centri storici suggestivi. Abbiamo partecipato in 10 e abbiamo potuto formare quindi 4 squadre: Annamaria Cafieri, Camillo Campolongo, Christian Chandellier, Bruno Dovere, Maurizio Fraissinet, Patrizia Loffredo, Luca Nelisio, Sergio Tanga, Filippo Tatino, Daniela Truocchio. I risultati ottenuti sono stati davvero lusinghieri e importanti. Abbiamo registrato la presenza di 81 specie più una in dubbio (Zigolo giallo). Per quanto attiene i rapaci abbiamo visto complessivamente 10 Falchi pecchiaioli, 5 Nibbi bruni, 9 Nibbi reali, 2 Bianconi, 23 Poiane, 11 Gheppi e 1 Falco pellegrino. Uno degli obiettivi della spedizione era la ricerca della Cicogna nera. Negli ultimi anni si erano fatte sempre più frequenti le osservazioni di individui nell’area del Fortore e del Tammaro e abbiamo quindi voluto organizzare il Night and Day in queste località anche per indagare meglio la situazione. L’abbiamo osservata 3 volte e di sicuro gli individui visti, anche se in diverse situazioni, erano 2. Matteo Caldarella, ornitologo pugliese, il 17 giugno, in contemporanea e in accordo con noi, ha visitato i territori pugliesi attraversati dal fiume Fortore ma posti dall’altro del confine regionale, e ha visto altri individui. Gli ambienti indagati sono idonei per la riproduzione della specie e a questo punto riteniamo probabile la nidificazione in Campania di una seconda coppia ed è probabile che un’altra coppia (anch’essa nuova) nidifichi in Puglia. Ora tutti al lavoro per mettere su carta i tanti dati raccolti, sistemare le tante foto e ritornare con la mente ai tanti posti belli visti, alle risate e alla gioia dello stare in natura e insieme. Un grazie anche a Matteo Caldarella che, dall’altro lato del confine, ha fornito il suo contributo e un grazie ancora più grande a Christian Candellier che ogni anno ci raggiunge dalla Francia per partecipare ai nostri Night and Day e fornire un contributo preziosissimo. Di seguito la check-list delle specie osservate: Oca domestica 4 Germanati 2 Quaglia Fagiano comune Rondone comune Colombo domestico Colombaccio Tortora selvatica Tortora dal collare Cormorano Tuffetto 1 Gallinella d’acqua 1 Garzetta 3 Airone cenerino 3 Cicogna nera 3 Piro piro culbianco 1 Assiolo Civetta Falco pecchiaiolo 10 Poiana 23 Nibbio bruno 5 Nibbio reale 9 Biancone 2 Upupa Gruccione 4 Picchio rosso maggiore Picchio rosso minore Picchio verde Gheppio 11 Falco pellegrino 1 Ghiandaia Taccola Cornacchia grigia Gazza Averla piccola Averla capirossa Rigogolo Rondine Balestruccio Allodola Cappellaccia Tottavilla Calandrella 1 cp Scricciolo Cinciarella Cinciallegra Cincia bigia Luì piccolo Fiorrancino Usignolo di fiume Beccamoschino Cannaiola 1 Capinera Sterpazzola Sterpazzolina Codibugnolo Rampichino Picchio muratore Pigliamosche Storno Merlo Tordela Pettirosso Usignolo Codirosso comune Codirosso spazzacamino Saltimpalo Culbianco Passera d’Italia Passera mattugia Passera lagia Ballerina bianca Ballerina gialla Calandro Fringuello Verdone Cardellino Fanello Verzellino Zigolo nero Strillozzo
Monitoraggio uccelli acquatici svernanti 2023

Si è concluso il monitoraggio degli uccelli acquatici svernanti in Campania svoltosi nel mese di gennaio 2023. Ancora una volta i risultati sono lusinghieri per ciò che concerne lo sforzo organizzativo e l’impegno dei soci, a dimostrazione del livello ormai raggiunto dall’ASOIM in termini di copertura del territorio, di qualità dei soci e di passione per quello che si sta facendo. I numeri parlano da soli. 35 rilevatori hanno effettuato 91 sopralluoghi in 70 località (il numero più alto degli ultimi 17 anni!), rilevando 79 specie e un totale di 25703 esemplari. Come ogni anno illustriamo di seguito il rendiconto del numero di esemplari censiti in Campania per ciascuna specie e per provincia. Il dato totale del 2023 inoltre è confrontato con i totali del biennio precedente. Vi invitiamo a prenderne visione. Download documento Sono tanti gli spunti che se ne possono ricavare, peraltro va detto che per la provincia di Caserta il censimento di quest’anno è stato il ventesimo, avendo iniziato a monitorare le zone umide di quella provincia nel 2003, mentre è il diciassettesimo per il resto della Campania. La Provincia di Caserta, del resto, ospita le zone umide più estese e ricche di biodiversità della Regione. Soffermandoci solo ad un esame della check-list e del confronto con i dati del biennio precedente si possono fare alcune considerazioni. Un gruppo di specie è risultato numericamente alquanto stabile nel confronto con il biennio precedente. È il caso, in particolare, di Volpoca, Canapiglia, Alzavola, Mestolone, Tuffetto, Svasso maggiore, Folaga, Pavoncella. Per la Folaga, però, va detto che suscita una certa impressione l’assenza di dati dalla provincia di Salerno. Territori in cui abitualmente la osservavamo – il Sele, l’Alento, Velina e diversi bacini artificiali – quest’anno sono risultati vuoti per questa specie. Davvero strano e preoccupante. In diminuzione, anche forte, sono risultati il Codone, la Moretta tabaccata e lo Svasso piccolo. Rispetto al biennio precedente un calo lo si registra anche per Germano reale, Moretta comune. Continua, lento ma inarrestabile il calo del Moriglione. Il calo della Folaga, che anche se leggero comunque c’è, in parte è da attribuire allo 0 registrato in provincia di Salerno, ma non può essere la sola giustificazione; sono alcuni anni, infatti, che il numero di esemplari censiti si mantiene sotto la media. Potrebbe essere dovuto ad un calo dei contingenti svernanti in seguito al cambiamento climatico? Sarebbe interessante conoscere i dati nazionali italiani ma anche dei paesi dell’est Europa da dove provengono le Folaghe svernanti. Cala anche l’Airone bianco maggiore, ma se si colloca il dato nel contesto della serie storica, il basso numero di esemplari di quest’anno sembrerebbe rientrare in una periodicità della popolazione svernante nella nostra Regione. Un incremento nei contingenti svernanti lo fanno registrare invece il Fischione, il Marangone minore, l’Airone cenerino, il Piviere dorato, la Pivieressa (addirittura non osservata nei due anni precedenti e le poche volte in cui la si è incontrata in questi anni a gennaio è stato sempre con numeri inferiori a 10), il Piovanello tridattilo, il Gabbiano reale, il Gabbiano corallino, il Beccapesci e il Martin pescatore. Un incremento lo si registra anche per il Cormorano, sebbene per questa specie è necessario verificare anche i dati degli esemplari contati al dormitorio. Quest’anno abbiamo controllato 12 località, riscontrando 11 dormitori, con quello della Diga dell’Alento che ha fatto registrare ben 575 esemplari. Ebbene il numero complessivo dei Cormorani svernanti ai dormitori quest’anno è stato di 1624 esemplari, più alto dei censimenti del 2021 e 2022, ma inferiore a quello del 2020. In aumento rispetto agli anni precedenti anche le Spatole e i Cavalieri d’Italia. Interessanti, infine, le osservazioni di diverse specie provenienti dalle latitudini più settentrionali dell’Oceano Atlantico registrate quest’anno: Orco marino, Orchetto marino, Smergo minore, Strolaga minore, Strolaga mezzana, Labbo, Stercorario mezzano, Gazza marina. Potrebbe essere dovuto al vortice freddo e violento verificatosi nel Nord Atlantico a fine 2022? Per alcune specie, infine, la segnalazione di quest’anno risulta essere la prima nei 17 anni di monitoraggi condotti a gennaio. È il caso di Strolaga minore, Gazza marina, Voltapietre, Marangone dal ciuffo, Ibis sacro, Beccaccia di mare, Gabbiano tridattilo. Tende all’incremento costante, anno dopo anno, invece la gioia e il divertimento dello stare insieme in natura a godere della bellezza degli animali e dei paesaggi, ma anche della condivisione della passione e dell’amore per la natura con tanti amici. Infine è doveroso un sentito ringraziamento a chi ci ha permesso di accedere alle località da loro gestite: l’ingegnere Andre Cicero di ENEL GREEN POWER ITALIA, Mario Caniglia dell’Associazione Pianeta Terra e il dr. Giovanni Sabatino Presidente dell’Ente Riserve Foce Volturno, Licola e Lago Falciano. Maurizio FraissinetPresidente dell’ASOIM Elenco dei partecipanti ai rilevamenti di gennaio 2023: Gerardo Bianco Beatrice Bigu Joseph Bourget Roberto Braibanti Marcello Bruschini Annamaria Cafieri Camillo Campolongo Mario Caniglia Lorenzo Caputo Ermanno De Pisi Olimpia De Simone Giuseppe De Martino Anna Digilio Lucio Dinacci Bruno Dovere Francesca Elicio Diego Errico Elio Esse Giuseppe Farace Maurizio Fraissinet Claudio Labriola Rossella Lanzieri Patrizia Loffredo Vincenzo Mancini Danila Mastronardi Alessandro Motta Luca Nelisio Gianluca Nunziata Rega Valeria Siniscalchi Andrea Sorrentino Sergio Tanga Filippo Tatino Costantino Tedeschi Marilena Terminio Alessio Usai
Comunicato Stampa Gabbiano Reale

Oggi penso sia stata una giornata importante per l’ornitologia. La Commissione Salute e Verde, presieduta dalla dr.ssa Fiorella Saggese, anch’essa zoologa, mi ha invitato per parlare ai componenti della commissione del problema del Gabbiano reale in città e di come prevenire nidificazioni sgradite in maniera incruenta. È questo infatti il momento dell’anno in cui occorre intervenire con vari metodi che l’ASOIM suggerisce Si è anche parlato dei monumenti vivi e del pannello, realizzato da Claudio Labriola, sugli uccelli che frequentano il Maschio Angioino. Ringrazio anche la socia ASOIM Susy Romano per aver lavorato con me alla realizzazione di questa iniziativa. Maurizio Fraissinet Gabbiano Reale – Foto Maurizio Fraissinet Di seguito il comunicato stampa dell’ufficio stampa del Comune di Napoli. “La commissione Salute e Verde, presieduta da Fiorella Saggese, ha incontrato Maurizio Fraissinet, ornitologo esperto di inurbamento dei gabbiani reali. Si tratta di un fenomeno in rapida espansione e di portata globale, ha spiegato Frassinet. Negli ultimi 20 anni sono sempre più numerose le città interessate e il numero di coppie che nidificano in città è aumentato in maniera esponenziale. A Napoli la nidificazione interessa ormai non solo le aree costiere, naturalmente investite dal fenomeno, ma anche quartieri interni, come Secondigliano, Scampia, San Pietro a Patierno. I gabbiani che nidificano in aree prettamente urbane godono di una serie di vantaggi: temperature più elevate, meno predatori, più disponibilità di cibo. I gabbiani “urbani” si dividono tra tetti in tegola, tetti in cemento, terrazzi e cornicioni, generando una serie di problemi di convivenza con gli esseri umani. È necessario quindi adottare alcune pratiche per evitare l’ulteriore aumento della popolazione di gabbiani nelle zone urbane, ha continuato Fraissinet, in particolare nei mesi di febbraio e marzo quando costruiscono i loro nidi. In primo luogo, bisogna prevedere il prelevamento dei rifiuti organici prodotti da pescherie, macellerie, mercati a chiusura di esercizio, per evitare che i gabbiani possano cibarsi degli scarti di lavorazione. Invitare poi i cittadini che possiedono terrazzi o balconi a frequentare queste aree esterne in modo tale che i gabbiani, notando la presenza umana, scelgano altre aree per nidificare. Infine, disporre nelle medesime aree dei fili di nylon, perfettamente sicuri per i volatili, a circa 2,5 metri di altezza e distanti circa 1,5 metri, in modo da impedire ai gabbiani di posarsi e costruire il nido. Fraissinet, in qualità di presidente dell’Associazione Studi Ornitologici Italia Meridionale (ASOIM), ha espresso poi la volontà di donare al Comune un pannello informativo per gli amanti di birdwatching da installare nel cortile del Maschio Angioino con le numerose specie che nidificano nel castello, nell’ambito del progetto europeo “Monumenti Vivi”, che prevede di fornire informazioni a cittadini e turisti sulle specie di uccelli selvatici che “abitano” i monumenti delle città. A questo riguardo, la presidente Saggese ha annunciato la volontà della Commissione Salute e Verde, in accordo con la Commissione Cultura, di proporre nel prossimo consiglio un ordine del giorno affinché il pannello informativo sia a stretto giro posizionato nel Maschio Angioino.”