Parco Regionale del Taburno - Camposauro
Il Taburno (1394 m. slm) e il Camposauro (1390 m. slm) costituiscono un massiccio calcareo isolato dell'Appennino Campano. I versanti sud e ovest si ergono con pareti ripide e solcate da profondi canaloni sulla Valle Caudina, sede di antichi insediamenti romani; il versante orientale degrada con una serie di colline fino alla conca beneventana attraversata dal fiume Calore. Alla sua base sgorgano le abbondanti sorgenti del Fizzo, che una volta alimentavano le cascate del Parco Reale della Reggia di Caserta. Il Taburno è separato dal Camposauro dalla depressione tettonica della Piana di Prata. Frequenti le manifestazioni carsiche, sia sotto forma di classiche doline che di morfologie legate alla tettonica, come le conche carsiche di Campo di Cepino, Campo di Trellica e Piano Melaino, ormai aperta a valle e a monte, che fungono anche da inghiottitoi per le acque meteoriche, restituite poi alla base del massiccio. Le conche, che in maggio inoltrato ospitano stupende fioriture di Viole (Viola sp.pl.) e di Orchidee (Dactylorhiza sambucina, Orchis italica, O. maculata, O. provincilais, ecc.), sono sovente circondate da boschi di faggio, molto ricchi di Agrifoglio (Ilex aquifolium), che caratterizzano anche i versanti più freschi del massiccio. Suggestive le rupi di vetta che ancora ospitano piccole popolazioni della rara Saxifraga porophylla. Al disotto dei 900 m sono frequenti i boschi misti mediterranei in cui Aceri (Acer sp.), Carpini (Carpinus betulus, C. orientalis), Carpinella (Ostrya carpinifolia) e Orniello (Fraxinus ornus) si mescolano alla Roverella (Quercus pubescens) o, in alcuni casi, al Cerro (Quercus cerris). Oltre i 1000 metri si trova la Foresta Demaniale del Taburno, impiantata intorno al 1846 dai Borbone, costituita da Abete bianco (Abies alba) di impianto artificiale e Faggio (Fagus sylvatica). L'abetina è estesa 614 ettari. Gli Abeti sono in fase regressiva per la pressione dinamica del Faggio. Per quanto riguarda gli aspetti faunistici sembrano in buona condizione le popolazioni di anfibi e rettili, tra cui l' Ulone dal ventre giallo (Bombina variegata), il Biacco (Coluber viridiflavus) ed il Saettone o Colubro d’Esculapio (Elaphe longissima). Discreta la componente avifaunistica ricca di Falchi pecchiaioli (Pernis apivorus), Pellegrini (Falco peregrinus), Nibbi reali (Milvus milvus), Succiacapre (Caprimulgus europaeus), Tordi bottaccio (Turdes philomelos), Calandri (Anthus campestris) e Corvi imperiali (Corvus corax).

|
|