Parco regionale del Gruppo Vulcanico di Roccamonfina e Foce Garigliano
L’antico vulcano di Roccamonfina si colloca nella parte settentrionale della provincia di Caserta ed è inattivo almeno dal 269 a.C., data di una possibile ultima eruzione. Dell’esistenza del vulcano rimangono oggi alcune sorgenti di acque minerali, una certa attività sismica e la forma del complesso montuoso che raggiunge la massima altezza con i 1006 metri di Monte Santa Croce. A nord del vecchio vulcano scorre il fiume Garigliano, che segna il confine con la regione Lazio. Il tratto interessato dalla istituzione del Parco è quello interno al territorio regionale, e quindi la riva campana del tratto di pianura e la foce. Un Parco eterogeneo in cui la vegetazione è costituita prevalentemente dagli estesi castagneti del massiccio di Roccamonfina, e dalla vegetazione tipica delle rive e delle foci dei fiumi lungo il Garigliano. I castagneti di Roccamonfina sono prevalentemente da frutto, in alcuni casi, e nelle zone più in quota, associati a Cerro (Quercus cerris) e ad Acero (Acer sp.). Nelle zone più basse e assolate si rinviene la tipica vegetazione della macchia mediterranea con presenza anche di alberi di Leccio (Q.ilex), spesso associati a Roverelle (Q. pubescens). Nel sottobosco dei castagneti e dei boschi misti è da segnalare la presenza di Crochi (Crocus vernus), Primule (Primula sp.), Anemoni (Anemone vernalis) e orchidee (per lo più del genere Orchis). Lungo le sponde del Garigliano si rinvengono invece Pioppi (Populus sp.) e Salici (Salix sp.), mentre la foce è interessata dalla presenza di canneti e altra tipica vegetazione acquatica. Gli aspetti faunistici di maggiore interesse si rinvengono soprattutto nella classe degli uccelli che presenta, tra le altre, discrete popolazioni nidificanti di Poiana (Buteo buteo), Gheppio (Falco tinnunculus), Upupa (Upupa epops), Allocco (Strix aluco) e Picchio verde (Picus viridis), e diverse specie di uccelli acquatici, per lo più svernanti, alla foce del Garigliano. Tra queste degna di nota la presenza in discreto numero dell’Airone rosso (Ardea purpurea). In primavera lungo le rive del fiume si insediano anche alcune piccole colonie nidificanti di Gruccioni (Merops apiaster). Volpe (Vulpes vulpes), Tasso (Meles meles) e Faina (Martes foina) sono alcune delle specie più rappresentative della mammalofauna.

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